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Per conoscere l'Etiopia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Thursday 07 August 2008

         È impossibile citare in poche righe   

Ma si può sognare e fantasticare su tutte le particolarità della Terra della Regina di Saba.

Indimenticabile meta turistica dagli inebrianti profumi speziati.

Attrae gran numero di turisti per la sua cultura e le antiche tradizioni diversificate, dall’integrazione razziale e linguistica, di popolazioni, religioni...  e non solo … Il grande commercio dei prodotti agricoli  si svolge nel  mercato della città.

Tra le culture principali: Arachidi, il ricino, il caffé (unica cultura redditizia), il cotone che proviene soprattutto  dalle zone irrigue della Rift Valley, esistono moderne piantagioni, nelle poche aree, lo sfruttamento forestale, è cospicua di varietà del legno, differenti tipi di: fauna e flora. Laghi e fiumi sono presenti in diverse sorgenti sulfuree di Abyata e Shala.  La produzione artigianale di tessuti, articoli in pelle, del vetro, del tabacco, ceramica e  lavori di intreccio.   E’ possibile muoversi verso l’altopiano per raggiungere la regione del settentrione in particolare il nord ovest…Sbalorditivo è la bellezza della città di Gondar (comunemente scritto Gonder) la sua particolarità è l’incredibile caratteristica  dell’architettura …per quanto riguarda le fortezze medievali, i strani castelli, è soprannominata “La Cammelot Africana” è circondata a sud ovest dalle montagne Semein.  

 Bahar Dar: sulla collina di Bezawit  si trova il palazzo dell’ex Imperatore Haile Selassie. Tra le bellezze naturali: il lago Tana (grande 10 volte di più del lago di Garda)  circondata da alberi giganteschi. Sicomori.  Dal lago è possibile spostarsi con il battello per le  diverse isole e monasteri.

Dal lago Tana nasce il Nilo Azzurro, che scende a valle verso sud per poi ritornare, con una grande ansa verso nord, aprendosi la strada per centinaia di chilometri congiungendosi poi con il Nilo Bianco nei pressi di Kartum (Sudan) formando cosi il grande Nilo che attraversando il deserto del Sahara finisce lento nel Mediterraneo, questi due fiumi prendono  linfa dalle terre che attraversano dando fertilità ai terreni del deserto egiziano ...  Infatti  è chiamato il Fiume della storia, lega e intreccia  terre, popoli … Le sorprendenti cascate del Nilo Azzurro "Tcis Isat", panorama veramente sbalorditivo, con un  "arcobaleno permanente" coperto dal  fragoroso suono  (Amarico Abbay  "il Nilo").

Labibela (Cuore sacro dell’Etiopia) è considerata l’ottava meraviglia del mondo, terra piena di magie è famosa per la sua architettura e per le chiese monolitiche scolpite nella roccia vulcanica divise in tre gruppi (scolpite all’esterno e svuotate all’interno, le  11 chiese sono patrocinio dell’Unesco, quattro sono considerate le meraviglie del mondo. La più imponente è: quella  di Biet Medania Alem dove si possono ammirare delle simbologie scolpite nella roccia, i dipinti a tempera, affreschi e manoscritti  (Rappresentano il collegamento del Re Salomone e della regione del Tigrai) infine la chiesa di   S. Giorgio "Ghiorghis" eretta a forma di croce greca e la chiesa di Naakutolaab costruita dentro la grotta. .Le chiese sono collegate tra loro tramite cunicoli e in un intreccio misterioso di corridoi.   I preti rimuovono simbolica Arca dell’alleanza "Tabot"  da ogni chiesa e la trasportano fino ad un vicino laghetto consacrato 

                     Eremiti e monaci hanno costruito monasteri 

I copti hanno custodito un cristianesimo antico. I cristiani portano al collo un cordoncino (matàb) con croci e amuleti per difendersi dal malocchi. Molto diffusa è la pratica del tatuaggio impresso sulle gengive.Nelle cerimonie religiose vengono usati dei piccoli campanelli, i Tsinatsil e i Quaccel. nelle celebrazioni della domenica o alla festa del Timket, (Epifania il 19 o il 20 gennaio calendario gregoriano che dura tre giorni)  l'11 o il 12 Ter calendario giuliano

(Uomini e donne avvolti nei pesanti Shamma di cotone bianco )Queste festività cambiano data negl'anni bisistili. (vedere nei cenni storici i mesi dell'anno) 

La ricorrenza di S.Giovanni, segna l'inizio del nuovo anno l'11 o il 12 settembre calendario gregoriano, 1° Meskerem  calendario giuliano.           La festa più solenne della Chiesa copta è la commemorazione della S.Croce "Meskel". il  28 Settembre calendario gregoriano 17 Meskerem calendario giuliano. Il Natale viene celebrato il 7 gennaio calendario gregoriano,            28 Tahasas calendario giuliano.

 Le caratteristiche dell’Impero di AXUM  museo a cielo aperto caratterizzata da obelischi giganteschi, le rovine del Palazzo di Saba. (vedi foto nella galleria)Gli obelischi sono posti sopra le tombe con iscrizioni e  le tante aperture simboleggiano e ci parlano del passato. L'obelisco è generalmente ritenuto uno dei più bei esempi di costruzioni dell'impero axumita. I principali monumenti axumini sono le Steli, si ritiene che venissero posti sulle tombe. Si dice che l'Arca si trovi da qualche parte all’interno della secentesca chiesa di Santa Maria di Sion, ma ovviamente a nessuno è consentito vederla. Il museo della chiesa contiene una piccola ma interessante collezione di bibbie, croci e corone. (vedi foto nella galleria).

Sono numerose altre etnie  nel bacino del fiume Omo ognuna parla uno specifico dialetto (vedere nella sezione cenni storici le varie etnie e le lingue parlate in Etiopia)piccoli villaggi di capanne sono sicuramente i luogo più pittoresco.La vita quotidiana nei villaggi è scandita da ritmi  ripetitivi e blandi. 

Uno di questi è il momento del caffè . La cerimonia del “caffè” dura due o tre ore si inizia dalla tostatura si passa al pestaggio dei chicchi nel Meukecià ossia nel mortaio (generalmente se ne occupano le ragazze più giovani).

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Il “Gebenà” (tipico bricco a forma di bottiglia con il manico), con una quantità d'acqua sufficente alla misura del bricco viene poi messo sul fuoco. Quando l'acqua raggiunge l'ebolizione,  la polvere ottenuta dal pestaggio del caffè si versa  nel gebenà. Si riporta a bollitura e prima di essere servito lo si lascia decantare per alcuni minuti.                                                                          Il caffè della prima bollitura, Abol, viene offerto, prima alle donne più anziane e agli ospiti, e infine a tutte le persone che sono sedute attorno a colei che sta servendo il caffè. Durante questa cerimonia, perchè di cerimonia si tratta, l'ambiente viene incensato con incenso oppure mirra “Itan” e anche con bacchetti profumati chiamati  “sendel”(vedere nei cenni storici "il Caffè")  

         Le coppie sono predestinate fin dalla nascita dei bambini, il matrimonio viene celebrato in giovane età e le decisioni non possono essere rifiutate. Questa pratica non viene più usata se non nelle zone rurali dell’Etiopia.
Uno dei due sposi porta una dote alla famiglia dell’altro, più spesso è la donna che deve portare alla famiglia del marito una dote fatta di animali, terra, soldi oggetti preziosi.
Per questa ragione la nascita di una bambina è sempre accolta con preoccupazione: caratteristico è che al momento del parto le donne che assistono la puerpera emettono una espressione di gioia, tre volte per una femmina, sette per un maschio.
           Il matrimonio rappresenta una grande occasione di festa: amici dello sposo e della sposa li accolgono anche provocandoli con piccoli insulti.
Il matrimonio da sempre ha rappresentato un contratto economico tra due famiglie, rivestendo un ruolo di riequilibrio sociale. Non sono i due giovani i protagonisti principali, ma le rispettive famiglie e i loro interessi economici.
 La verginità rimane condizione essenziale per la buona conclusione del contratto matrimoniale: la sposa non vergine viene rimandata alla sua famiglia, privata della dote,  rappresenta disonore e umiliazione, e spesso costretta è a fuggire. Nella moderna Etiopia di oggi queste pratiche si sono dissolte nel tempo e non sono più usate. Rimangono comunque certi principi più usati, come si diceva, nelle zone rurali  Le donne svolgono diversi compiti: fanno l'injera (il pane) , raccolgono la legna, e si occupano anche dell’organizzazione della giornata per l’intera famiglia e il gruppo stesso di donne.
 Nelle zone rurali v’e una forma di assemblea del villaggio in cui gli anziani decidono le regole dei commerci e dell’ordine sociale, risolvono dispute, assegnano le terre: si tratta  di una tradizione antica ma che ancora oggi viene praticata nei villaggi. Gli anziani in particolare hanno un grosso peso: gli viene riconosciuto il diritto di decidere questioni che riguardano il gruppo.
Gli uomini non sono molto presenti nella vita familiare, si occupano del sostentamento della famiglia attraverso le attività principali che sono l’agricoltura (molto povera infatti, si ara ancora con il chiodo) e la pastorizia.   I momenti di lutto e dolore e quelli di gioia e felicità, così come i riti del culto, sono espressione di radicate tradizioni, che sostanzialmente comportano il rendere partecipe l’intera comunità dei sentimenti personali attraverso riti consolidati. La vedova indossava le sue vesti e la sua sciabola, e componeva con altre donne un cerchio che esprimeva la condivisione per il lutto, altre raccontavano episodi della vita del defunto e ne descrivevano il carattere ed i pregi. Anche queste pratiche sono svanite nel tempo.Il rito che piange la morte dura circa tre giorni, parenti ed amici stanno con la vedova per esprimerle solidarietà, si ritrovano poi al quarantesimo e all’ottantesimo giorno per condividere il periodo di lutto della vedova. 

La musica etiope è coinvolgente (Musica Oromo, Garage, Welita e altre) rappresenta una delle maggiori forme espressive artistiche diffuse tra i popoli, esiste la pratica del canto polifonico. Le danze (coinvolge principalmente la testa e le spalle)  hanno gran peso nella tradizione, spesso su temi erotici. Il canto diventa una forma di espressione che racconta l'identità di questi uomini, donne e bambini e di ciò che essi portano come memoria, cultura, sentimento, religiosità. 

Gli strumenti più usati sono i tamburi, come il Negarit, il Kebero', Atamo il Kerar (la lira a sei corde) strumento più diffuso è la Begana ma rimane comunque il Masinko il più usato, la cui sola corda è ricavata dalla criniera di cavallo, ed è l'unico strumento etiopico suonato con un arco. Gli strumenti a fiato usati dai pastori sono: il Washint e l'Emblita, ricavati da canne di bambù. Altro strumento a fiato  è il Meleket, lungo quasi un metro simile ad una tromba, ... In generale si può dire che lo spirito comunitario nel popolo etiopico è molto sviluppato: ognuno rende partecipe gli altri dei propri sentimenti e delle proprie esperienze.
Questo permette il crescere di valori che vanno perdendosi nelle società occidentali: la solidarietà, l’amicizia, la democrazia nelle decisioni che riguardano la collettività, il rispetto per l’esperienza di tutti.
In Etiopia è davvero  facile rimanere affascinati…

   Asor.                                                               

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 12 August 2008 )
 
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